01 – Procedura
La mediazione è una pratica per la gestione dei conflitti attraverso l’ascolto, da parte di un terzo imparziale (Mediatore), delle posizioni delle parti, delle loro ragioni, con la prospettazione e l’individuazione di soluzioni possibili. La procedura e finalizzata ad assistere due o più parti sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa. L’obiettivo è quello di fare dialogare le parti in disaccordo inducendole a ricercare e trovare una soluzione che venga ritenuta e sentita accettabile e soddisfacente per esse. In tale percorso, il terzo imparziale, che è il Mediatore diventa fondamentale. Gli ultimi orientamenti della giurisprudenza di merito hanno indotto a ritenere e considerare le parti personalmente come le vere protagoniste della mediazione. Esse devono necessariamente partecipare personalmente seppur con l’assistenza (obbligatoria) di un avvocato. Devono confrontarsi, discutere e tentare effettivamente di trovare una soluzione. La procedura è stata introdotta al fine di snellire il peso del carico dei Tribunali, le cui pendenze ed i cui tempi di definizione di causa sono divenuti insostenibili ed eccessivi, anche a causa di una litigiosità esasperata. In Italia la pratica è regolamentata dal D.Lgs. 28/2010, dal D.M.150/2023 e ss. mm, che prevede gli Organismi di mediazione e ne disciplina la procedura, e dal recentissimo D.M. 145/2011, correttivo del regolamento di disciplina dell’attività di mediazione.